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Transmissions

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Myriam Mihindou, Transmissions, œuvre en cours de réalisation, atelier de Marc Alberghina à Vallauris, 2017-2018
Musée national Pablo Picasso, La Guerre et la Paix
Place de la Libération
06220 Vallauris
Commissaire :
Johanne Lindskog, conservatrice del patrimonio, Musei Nazionali del XX secolo delle Alpes-Maritimes
Ogni pubblico
Piena tariffa: 5 €, ridotto 2,50 €, gruppi 2,50 €, (a partire da 10 persone)
Gratuità per i meno di 26 anni (U.E) e per tutta la 1 domenica del mese
Biglietteria comune col museo Magnelli, museo della Ceramica
Mostra - Myriam Mihindou
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Transmissions

Myriam Mihindou

 

3 febbraio – 14 maggio 2018

Inaugurazione, sabato 3 febbraio 2018, 11h

Questra mostra è organizzata nell'ambito di una serie d'inviti fatti dai Musei nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime ad alcuni artisti contemporanei. Concepite ispirandosi al capolavoro di Picasso, La Guerra et la Pace, queste mostre esplorano alcune proposte contemporanee dedicate al tema dell'impegno.

"Attraversiamo un periodo di grande inquietudine dove le ultime sagezze e eredità sono da prendere come tesori [...)."

Myriam Mihidou

Myriam Mihindou incarna la figura dell'artista come intermediario. D'origine franco-gabonese, si è sempre trovata in una posizione di mediatore fra le culture, navigando da una riva all'altra con curiosità ed empatia. Il suo lavoro d'artista nasce e si nutre di questa esperianza transculturale dei rapporti umani, ma anche del lavoro sulla materia. L'artista copre, attraverso une pratica basata sulla performance, la fotografia, il vedo e la scultura, questioni sociali importanti come lo statuto delle donne, il post-colonialismo o ancora la crisi ambientale.

Per questa mostra, Myriam Mihindou ha trascorso diverse settimane da residente a Vallauris. Il tempo passato immergendosi nella storia e nella dinamica attuale della città, he ha permesso di realizzare l'opera Transmissions, composta da diverse steli modellate in gres di chamotte bianco, ravvivata con tocchi di smalti colorati. Queste sculture rimandano, per la loro forma e per il processo creativo che le ha generate, a une rete intrecciata di significati. Concepiti come oggetti viventi e potenti, fanno pensare a rami il cui colore rivela une linfa fertile. Materializzano la necessaria trasmissione della storia, del sapere e del savoir-faire - gli stessi di cui l'artista si è impregnata a Vallauris, incontrandone la ceramica - per fare emergere un mondo più giusto, basato sullo zoccolo di una memoria che innerva la creazione dei nuovi principi di vita.

Ciascuno di loro porta in sé una mitologia propria, supporto di meditazione pronto a raccontare il passato, stimolando l'immaginazzione con una storia collettiva reinventata. Un invito a riprendersi e appoggiarsi su uno dei bastoni del sapere che, come il tutore di una pianta, ci permette di stare dritti e fiduciosi in un mondo che chiede solo di essere percorso.

Il loro aspetto al contempo lineare e oscuro - che puo evocare le armi e la violenza dei soldati di La Guerra e la Pace di Picasso - suggerisce l'agitazione, la sinuosità, la complessità e l'inquietudine. Fra violenzia e armonia, questi steli, fluidi e febrili, sono anche metafore del libro rappresentato da Picasso in questo quadro monumentale : oggetto di trasmissione in corso di scrittura, letto nei tempi fasti (La Pace) o distrutto dall'oscurantismo nel tempo dei conflitti (La Guerra).

 

Commissariat : Johanne Lindskog, conservatrice del patrimonio, Musei Nazionali del XX secolo delle Alpes-Maritimes

Myriam Mihindou, Transmissions, œuvre en cours de réalisation, atelier de Marc Alberghina à Vallauris, 2017-2018