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Vis-à-Vis. Fernand Léger e i suoi amici

Vis-à-Vis. Fernand Léger e i suoi amici

Vis-à-Vis. Fernand Léger e i suoi amici

Alexander Calder, L’Haltérophile, 1944, Fondation Maeght, Saint-Paul de Vence. Photo Claude Germain/Archives Fondation Maeght © Calder Foundation New York / ADAGP, Paris, 2018 Fernand Léger, La Grande parade sur fond rouge, 1953, musée national Fernand Lé
musée national Fernand Léger
Chemin du Val de Pôme
Biot 06410
tous publics
14 Aprile – 17 Settembre2018
Catégories: 

 

VIS-A-VIS. FERNAND LEGER E GLI AMICI

14 Aprile – 17 Settembre2018

 

Jean Arp, Francis Bacon, Georges Braque, Alexander Calder, Mary Callery, Marc Chagall, Giorgio De Chirico, César Domela, Raymond Duchamp-Villon, Jean Fautrier, Jean Hélion, Vassily Kandinsky, André Lhote, Roy Lichtenstein, Jacques Lipchitz, Alberto Magnelli, Henri Matisse, Gino Severini et Victor Servranckx.

Esposizione organizzata dai Musei Nazionali del XX secolo delle Alpi-Marittime.

Nel 2018 il museo nazionale Fernand Léger continua ad esplorare i rapporti d’amicizia e le relazioni artistiche intercorsi tra il pittore Fernand Léger (1881-1955) e gli artisti suoi contemporanei. Esponendo le collezioni del museo di fronte a una selezione di opere dei più grandi pittori e scultori dell’avanguardia europea, la mostra mette in risalto le reciproche influenze che emergono tra l’opera di Fernand Léger e quella degli altri artisti suoi contemporanei in un periodo di grande fervore delle arti a cavallo del XX secolo.

 

Di temperamento socievole e curioso, Fernand Léger era attento alle numerose innovazioni artistiche e tecniche del suo secolo. Si è sempre circondato di artisti con i quali ha mantenuto rapporti più o meno stretti e duraturi, che hanno alimentato la sua riflessione e influito sul suo approccio di pittore.

 

Al crocevia dei principali movimenti artistici degli inizi del XX secolo - cubismo, purismo, futurismo, surrealismo - l’opera di Fernand Léger, che oscilla tra astrazione e rappresentazione figurativa, ha accompagnato questi grandi rivolgimenti estetici, dando un contributo originale alla costruzione della modernità, pur dimostrando l’indipendenza mentale e creativa del pittore.

 

In questa nuova edizione il significato del termine «amico» si amplia e fa riferimento anche alla questione della posterità di Fernand Léger: la sua opera, infatti, è diventata una fonte d’ispirazione feconda per artisti che hanno svolto un ruolo essenziale nella seconda metà del XX secolo, quali Roy Lichtenstein o Francis Bacon che con il loro illustre predecessore hanno creato un forte legame intellettuale ed estetico che trascende le generazioni.

 

La mostra si avvale di prestiti straordinari provenienti dal Museo nazionale d’arte moderna di Parigi, da Villa Arson a Nizza e da collezioni private che hanno accettato di contribuire a questa esposizione, tra le quali la Fondation Maeght di Saint-Paul de Vence, la Francis Bacon MB Art Foundation di Monaco e la Fondation Louis Vuitton di Parigi.

 

Curatrice generale: Anne Dopffer, Conservatore generale del patrimonio, Direttrice dei Musei Nazioneli del
XX secolo delle Alpi-Marittime.

 

Curatrice: Julie Guttierez, Conservatore del patrimonio nel museo nazionale Fernand Léger.
Nelly Maillard, Responsabile delle collezioni nel museo nazionale Fernand Léger.

 

Alexander Calder, L’Haltérophile, 1944, Fondation Maeght, Saint-Paul de Vence. Photo Claude Germain/Archives Fondation Maeght © Calder Foundation New York / ADAGP, Paris, 2018

Fernand Léger, La Grande parade sur fond rouge, 1953, musée national Fernand Léger, Biot. Photo RMN-Grand Palais/ Gérard Blot © ADAGP, Paris, 2018