All events

"Il disegno, prima di tutto". Disegni intimi di Fernand Léger

"Il disegno, prima di tutto". Disegni intimi di Fernand Léger

"Il disegno, prima di tutto". Disegni intimi di Fernand Léger

Fernand Léger, Autoportrait, vers 1930 © RMN-Grand Palais (musée Fernand Léger) / Gérard Blot
Dal 2 dicembre 2017 al 26 marzo 2018
Musée national Fernand Léger
Chemin du Val de Pôme
06410 Biot
Tout public
apertura: tutti i giorni tranne il martedì dalle 10.00 alle 17.00
tariffe: 7,50 €, 6 € tariffa ridotta, gruppi 7 € (a partire da 10 pers.) collezioni incluse.
Gratuito per i minori di anni 18, per i minori di anni 26 (per i membri dell’Unione europea), per le persone diversamente abili (carta MDPH o Cotrep), per gli insegnanti (pass educazione valido), per i beneficiari di determinati minimi previdenziali e per tutti la 1a domenica del mese
Mostra dal 2 dicembre 2017 al 26 marzo 2018
Catégories: 
Mots-clés: 

"Il Disegno, prima di tutto". Disegni intimi di Fernand Léger

 

Fernand Léger, Jeanne et Fernand,1914. Donation de Nadia Léger et Georges Bauquier, musée national Fernand Léger, Biot

© RMN-Grand Palais (musée Fernand Léger) / Gérard Blot ©ADAGP, Paris, 2017

Conception graphique : Marcel Bataillard

 

 

Mostra

Dal 2 dicembre 2017 al 26 marzo 2018

 

Agli allievi della sua Accademia moderna, il pittore Fernand Léger insegnava l’arte del disegno quale requisito indispensabile per la pittura:

 

 

«Per prima cosa disegnate. Un disegno preciso al tratto, solo al tratto. Prima dei frammenti: mani, piedi, poi le figure e infine delle composizioni

 

 

dinsieme...»

 

 

 

 

Tutta lopera pittorica di Fernand Léger – dipinti da cavalletto, ma anche de decorazioni murali più estese – é preceduta da disegni preparatori nei

 

 

quali l’artista calibra la composizione, studia la posizione dei personaggi, oppure modula gli effetti di luce e i contrasti di colore. Grazie al disegno,

 

 

Fernand Léger si concentra sulla forma, di cui coglie lessenza, per poi introdurre progressivamente il colore con dei tocchi di pittura a guazzo o

 

 

ad acquerello che, con la loro chiarezza, illuminano il supporto cartaceo.

 

 

 

 

Presentando alcuni disegni della sua collezione che raramente sono stati esposti, il museo nazionale Fernand Léger vuole evidenziare quanto disegnare

 

 

sia una pratica diversa in Fernand Léger. Per questo artista il disegno non è soltanto un esercizio intellettuale di analisi e sintesi della forma destinato

 

 

a trovare compimento nella pittura, ma è anche una forma di espressione artistica in sé, a cui Léger si dedica quotidianamente. Il disegno rivela

 

 

l’intimità dellartista, sia per i soggetti rappresentati – caricature di amici, ritratti dellamata –, sia per la modestia delle dimensioni e della tecnica

 

 

impiegata.

 

 

 

 

Come testimonia il rigoroso e sobrio Autoritratto del 1930, il disegno rivela una dimensione più personale, spesso commovente, dellopera di Fernand

 

 

Léger. Il disegno al tratto, rapido e preciso, riflette gli interrogativi artistici del pittore, ma anche la ricchezza delle sue emozioni e la libertà del suo

 

 

sguardo.

 

La mostra organizzata quest’inverno nel museo nazionale Fernand Léger, centrata sul periodo compreso tra 1901 e 1925, declina l’opera disegnata

dell’artista in quatro temi : caricature e disegni di gioventù, figure cubiste, diari di guerra e studi puristi illustrano la permanenza e la diversità della

pratica del disegno e l’evoluzione del suo lavoro artistico nella prima metà della sua carriera.

 

 

Commissariat :

Julie Guttierez, Conservatore del patrimonio al museo nazionale Fernand Léger

Nelly Maillard, Incaricata delle collezioni al museo nazionale Fernand Léger.