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Marc Chagall, Sculture

Marc Chagall, Sculture

Marc Chagall, Sculture

Marc Chagall, Deux têtes, une main, 1954, marbre, collection particulière © Benoît Coignard ©  ADAGP, Paris, 2017
dal 27 maggio al 28 agosto 2017
Musée national Marc Chagall
Avenue du Docteur Ménard
06000 Nice
Commissariat général :
Anne Dopffer, commissaire général, conservateur général du patrimoine, directrice des musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes
Johanne Lindskog, commissaire, conservatrice du patrimoine au musée national Marc Chagall
Tout public
apertura: tutti i giorni tranne il martedì dalle 10.00 alle 18.00
tariffe: 10 €, 8 € tariffa ridotta, gruppi 8,50 € (a partire da 10 pers.) collezioni incluse.
Gratuito per i minori di anni 18, per i minori di anni 26 (per i membri dell’Unione europea), per le persone diversamente abili (carta MDPH o Cotrep), per gli insegnanti (pass educazione valido), per i beneficiari di determinati minimi previdenziali e per tutti la 1a domenica del mese
Una mostra organizzata dalla Réunion des musées nationaux - Grand Palais e dai Musei nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime presso il Museo nazionale Marc Chagall, Nizza. Un progetto iniziato da Curators Inc. Art & Architecture per la Tokyo Station Gallery, il Nagoya City Art Museum e il Aomori Museum.
Catégories: 

Marc Chagall, Deux têtes, une main, 1954, marbre, collection particulière
© Benoît Coignard ©  ADAGP, Paris, 2017

 

 

Marc Chagall, Sculture

Dal 27 maggio al 28 agosto 2017

 

Una mostra organizzata dalla Réunion des musées nationaux - Grand Palais e dai Musei nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime presso il Museo nazionale Marc Chagall, Nizza.
Un progetto iniziato da Curators Inc. Art & Architecture per la Tokyo Station Gallery, il Nagoya City Art Museum e il Aomori Museum.
 

Per tutta la sua vita, il genio creativo di Marc Chagall (1887-1985) l’ha spinto a sperimentare tecniche artistiche molto diverse: disegno, pittura, incisione, ceramica, mosaico, vetro, arazzo… Questo ampio ventaglio annovera anche una passione dell’artista ancora poco nota al grande pubblico: la scultura. Fatta eccezione per L’Épaisseur des rêves presentata a Roubaix nel 2012, a la Piscine-Musée d’art et d’industrie André Diligent, le mostre consacrate a questo tema sono state rare. Il Museo nazionale Marc Chagall, la cui collezione racchiude cinque eccezionali pietre scolpite, ha scelto di svelare questo aspetto ancora sconosciuto dell’opera dell’artista durante l’estate del 2017.


É a partire dal 1949 che Marc Chagall scopre la scultura, quando si trasferisce a Vence, in Costa Azzurra. L’artista inizia lo studio dei volumi attraverso la modellazione, creando ceramiche in vari atelier della regione, tra cui l’atelier Madoura di Vallauris. Affascinato dalla ricchezza della terra e delle rocce della regione, che riflettono tutti i colori della luce mediterranea, Chagall si dedica al lavoro di incisione della pietra utilizzando spesso la pietra di Rognes, materiale provenzale dai riflessi gialli (Moïse, 1952-1954), ma anche il marmo (Deux têtes, une main, 1964). Per alcune opere l’artista fa appello alla prestigiosa fonderia Susse allo scopo di realizzarle in bronzo, opere in metallo che associano un lavoro da pittore sulle patine allo sguardo da incisore sui rilievi e i volumi (La Bête fantastique, 1959-1960). L’esplorazione di nuovi materiali attraverso la scultura e la ceramica dura più di trenta anni e nutre, arricchisce e rinnova il suo approccio alla pittura, attraverso una materia rivisitata.


Complessivamente, Marc Chagall ha creato quasi un centinaio di opere su temi a lui cari: celebrazione dell’amore, rappresentazioni di animali e scene bibliche. La mostra permetterà di scoprire una sessantina di queste opere e comprenderà anche incisioni su rame e su legno (incisione su rame all’acquaforte e puntasecca di La Bible, 1931-1956; incisioni su legno di Poèmes, 1968) e collage inediti che testimoniano la ricerca costante da parte dell’artista dello studio dei volumi. Non ci sono dubbi che la sua esperienza di incisore abbia favorito la creazione di rilievi (Deux oiseaux et un lapin o La Colline, 1966) e di stele incise, in particolare le pietre tombali della sua amica, l’autrice russa Assia Lassaigne (1950) e di sua moglie Bella Rosenfeld (1965).

I manufatti scolpiti presentati nella mostra rivelano l’infinita diversità delle fonti di ispirazione di Chagall. Forme dagli accenti preistorici si esprimono su oggetti presi dalla natura (ciottoli, ossa) e le loro figure metà umane e metà animali si animano grazie al disegno estremamente libero di Chagall (Visage double-profil, circa 1957). O ancora, il vocabolario delle colonne e dei capitelli medioevali che viene utilizzato in delicati bassorilievi di coppie primordiali (Deux nus o Adam et Eve, 1953). Altre sculture infine testimoniano l’influenza dell’iconografia culturale russa, spirituale e popolare, percepibile soprattutto in un bestiario fantastico continuamente rinnovato (Le Coq, 1952).


Le sculture di Chagall, caratterizzate da un acuto senso della spazialità e della scala, hanno trovato espressione anche in progetti specificamente dedicati a un’architettura di natura religiosa o civile. Per la prima volta a Nizza saranno presentate anche opere realizzate per la chiesa Notre-Dame-de-Toute-Grâce du plateau d’Assy (La Biche et L’Oiseau, 1957) o per la corte interna di una dimora privata di Ira Kostelitz a Parigi (Oiseau et Poisson, 1964-1966), conosciuta come Cour Chagall, che oggi è parte integrante del parco della Fondazione Gianadda di Martigny, in Svizzera, che svelano un nuovo aspetto del lavoro dell’artista, sotto la luce mediterranea del Museo nazionale Marc Chagall.

 

Marc Chagall, Deux nus ou Adam et Eve ou Sculpture-colonne, 1953, marbre, collection particulière
© Benoît Coignard ©  ADAGP, Paris, 2017

 

 

Commissari:
Anne Dopffer, conservatore generale del patrimonio, direttrice di Musei nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime
Johanne Lindskog, commissario, conservatore del patrimonio del Museo nazionale Marc Chagall