Biografia di Marc Chagall

1903-1914
Gli inizi in Russia e la rivelazione di Parigi
Marc Chagall nasce a Vitebsk (Bielorussia, allora parte integrante dell’impero russo), il 7 luglio 1887, in una modesta famiglia di cultura e religione ebraica. È il figlio maggiore di nove fratelli. Suo padre era mercante di aringhe.

Nonostante il divario tra il suo ceto sociale e l’universo dell’arte, scopre la pittura dopo studi secondari accorciati frequentando l’atelier di un pittore locale, Jehuda Pen. Incontra presto Bella Rosenfeld, figlia di modesti gioiellieri, che diventerà la sua fidanzata e la sua musa.

Dal 1907 al 1909, soggiorna a San Pietroburgo. Si iscrive a varie accademie quindi lavora nell’atelier di Léon Bakst, decoratore presso i Balletti Russi. Scopre le opere dell’avanguardia parigina e sogna di recarsi a Parigi.

Nel 1911, può finalmente partire grazie a una borsa offertagli dall’avvocato Vinaver. Inizia allora il suo primo soggiorno parigino durante il quale la sua arte si trasforma radicalmente: il colore si schiarisce e si appropria delle scoperte dell’avanguardia, dal fauvismo al cubismo.
Chagall si installa presso la Ruche dove incontra i Montparnos della Scuola di Parigi, nonché artisti come Delaunay, Léger, Soutine, Lipchitz, Kissling, Archipenko, Modigliani e scrittori come Max Jacob, André Salmon, Blaise Cendrars, Guillaume Apollinaire.

Negli anni 1912 e 1913, espone le sue creazioni presso il Salon des Indépendants e realizza i suoi primi capolavori (Golgotha, 1912, MoMA, New York, Omaggio ad Apollinaire, 1912-1913, Eindhoven,...).

Nel 1914, ha luogo la sua prima esposizione personale, organizzata a Berlino da Herwarth Walden presso la Galleria Der Sturm. Da Berlino, rientra a Vitebsk dove la guerra lo costringe a rimanere.


1914–1922
Gli «anni russi»
Nel 1915, a Vitebsk, Chagall sposa Bella Rosenfeld che, nel 1916, dà alla luce la loro figlia Ida.
Il pittore espone a Mosca e San Pietroburgo e frequenta gli intellettuali e gli artisti d’avanguardia.

Nel 1917, Chagall aderisce agli ideali della Rivoluzione d’ottobre: gli Ebrei dell’impero russo ottengono finalmente il diritto di cittadinanza. Dopo la sua nomina in qualità di direttore di una scuola popolare delle Belli Arti quindi di commissario delle Belle Arti di Vitebsk, crede di poter cambiare le mentalità grazie alle pratiche artistiche. Tuttavia, il suo contributo al primo anniversario della rivoluzione russa viene frainteso dalle nuove autorità e dai professori che ha fatto venire da San Pietroburgo e Mosca nella sua scuola. Malevitch, Lissitzky, Pougny ed altri, tutti suprematisti, entrano in conflitto aperto con lui ed ottengono la sua partenza.

Nel 1920, si installa a Mosca dove realizza le decorazioni sceniche del Teatro ebraico, ritenuto essere, oggi, il suo primo capolavoro giovanile. Nonostante le sue ristrettezze economiche, vive un intenso periodo artistico caratterizzato dalla realizzazione di numerosi quadri (La Passeggiata, 1917-18, Museo di Stato Russo, San Pietroburgo – Sopra la città, 1914-18, Galleria Tretyakov, Mosca - L'Apparizione, collezione privata, San Pietroburgo) adoperando una tecnica disegnativa compatta e colori chiari e forti. Sviluppa una visione personale dove si mescolano la fantasia, il fantastico e le  influenze del cubismo e del suprematismo.
Nel 1922, lascia la Russia per recarsi a Berlino dove viene accolto come un pittore affermato  grazie al lavoro del mercante Walden. Lo stesso anno, l’editore Paul Cassier gli popone di pubblicare il suo testo autobiografico "Ma Vie" con delle illustrazioni che saranno poi stampate autonomamente nel 1923, in quanto il testo si rivelò essere di difficile traduzione
.
1923-1939
Il periodo tra le due guerre mondiali a Parigi
Nel 1923, Chagall si installa a Parigi con la sua famiglia. Inizia a lavorare per conto del famoso mercante d’arte parigino Vollard che gli chiede di illustrare grandi opere letterarie come Le anime morte di Gogol e le Favole di La Fontaine.

Viaggia,assieme alla sua famiglia, in Francia di cui ritrae i paesaggi in numerosi disegni e graziosi guazzi.

A partire dagli anni trenta, la sua evoluzione artistica subisce l’influenza dell’Impressionismo e del ritorno ambientale del classicismo.

Nel 1931, viene invitato in Palestina dal Sindaco di Tel Aviv  per creare un museo d’arte ebraica. Al suo ritorno, crea 40 guazzi onde illustrare la Bibbia, sempre per il conto di Vollard. Oggi, queste opere sono conservate presso il museo nazionale Marc Chagall. Viaggia anche in Europa.

Nel 1935, dopo un viaggio in Polonia, dove prende coscienza dell’entità del sentimento antisemita, viene classificato tra gli  «artisti degenerati» dai nazisti.

Nel 1937, ottiene la nazionalità francese grazie al sostegno di Jean Paulhan.
In quegli anni, frequenta il salone dei Maritain e stringe amicizia con scrittori come Breton, Delteil, Soupault, Cocteau, Reverdy, Arland di cui illustra le opere.
Dopo la dichiarazione della Guerra, si rifugia a Gordes, in zona libera. Tuttavia, sarà costretto a lasciare la Francia occupata nel 1941.
Nonostante tutte queste difficoltà, sua figlia Ida riesce a spedirgli tutte le sue opere fino il suo atelier di New York dove si era installato.


1941-1947
La guerra e l’esilio negli USA
A New York, Chagall ritrova numerosi amici, scrittori ed artisti, anch’essi rifugiati, come Léger, Masson, Mondrian, Bernanos, Maritain, Breton. Espone presso la Galleria Pierre Matisse.

Riallaccia vecchi legami con scrittori russi inviati a New York dall’alleato sovietico. Parlare di nuovo yiddish con loro e scoprire i vasti spazi americani innevati che gli ricordano i paesaggi della sua giovinezza riaccende presto nell’artista l’ispirazione russa benché la sua pittura sia segnata dalla Guerra e dall’angoscia per la sorte degli Ebrei. Il Cristo, simbolo del martire delle popolazioni ebraiche d’Europa, diventa per un certo lasso di tempo il principale personaggio dei suoi quadri (La Crocefissione bianca, 1939, Art Institute di Chicago - Ossessione, 1943, museo nazionale di arte moderna, Centre Georges Pompidou).

Nel 1942, partecipa alla creazione, in Messico, del balletto Aleko (musica di Tchaikovsky), di cui produce le decorazioni ed i costumi scenici.

Nel 1944, mentre la pace si avvicina, Bella muore improvvisamente a causa di una misteriosa infezione virale. Tuttavia, Chagall crea l’anno successivo le decorazioni ed i costumi scenici di L’Uccello di fuoco (musica di Stravinsky) ed incontra presto la sua nuova compagna, Virginia Haggard.

Alla fine della Guerra, Chagall gode di un riconoscimento internazionale: assiste alle retrospettive delle sue opere presso il Museum of Modern Art di New York, quindi a Parigi  ed altrove in Europa.


1948-1985
Il ritorno in Francia
Nel 1948, Chagall rientra a Parigi quindi compra, nel 1950, una casa a Vence.

Lasciato dalla sua compagna, Virginia Haggard, sposa nel 1952, Valentina Brodsky, anch’essa di origine russa ed ebraica.

Nel sud della Francia, inizia a dedicarsi a nuovi mezzi espressivi come la ceramica che pratica dai Ramié, presso la Galleria Madoura di Vallauris, nello stesso atelier di Picasso.

Le sue relazioni con Padre Couturier lo conducono a partecipare al programma della chiesa  Notre-Dame de toute Grâce ad Assy. Vi crea un imponente ceramica murale e le sue prime vetrate per il battistero.

Nel 1955, inizia il progetto di decorazione della cappella del Monte Calvario, situata a Vence, che diventa poi il ciclo del Messaggio Biblico.

Durante 20 anni, l’artista risponde a numerosi ed importanti ordini pubblici o privati: vetrate (Metz, Reims, Gerusalemme, ONU a New York, Zurigo, Mayence…), pitture (soffitto dell’Opera di Parigi, pitture murali del Metropolitan Opera di New York), mosaiche (per esempio, Le quattro stagioni, 1974, Chicago), arazzi (per esempio, quelli tessuti per la Knesset- parlamento israeliano – presso la manifattura dei Gobelins), opere sceniche (scenografie e costumi per Dafni e Cloe all’Opera di Parigi).

Sviluppa parallelamente un’imponente quantità di opere litografiche ed incisioni usate per la realizzazione di illustrazioni, in particolare per l’editore d’arte Tériade o il suo mercante parigino, Aimé Maeght.

Nel 1966, fa dono allo Stato francese del Messaggio Biblico, esposto dapprima presso il Louvre quindi nel museo appositamente creato a Nizza, inaugurato nel 1973, alla presenza dell’artista.

Continuerà a lavorare fino alla sua morte, avvenuta il 28 marzo 1985 a Saint-Paul-de-Vence dove è sepolto.